Valeriano, il nucleo abitato più popoloso del Comune, è costruito su un ubertoso ripiano compreso fra le colline di Castelnovo a nord e il greto del Tagliamento a sud.
Intorno al paese si estendono i noti vigneti che, dai particolari vitigni locali (piculit neri, forgjarin, scjarlin, ucelut), danno vini ricercati ed introvabili in altri luoghi.
All’estremo ovest, all’inizio del paese giungendo da Spilimbergo, sorge l’antica pieve di Santo Stefano, costruita nel 1492 e ricostruita nelle sobrie, originarie forme gotiche dopo il terremoto del 1976. L’istituzione della Pieve è tuttavia ben più antica: già nel 1186 viene ricordata in una bolla di Urbano III fra quelle appartenenti alla Diocesi di Concordia.
Al suo interno conserva un prezioso trittico a fresco (S. Valeriano, S. Michele, S. Giovanni Battista) di Giovanni Antonio de’Sacchis detto “il Pordenone” (altare di destra), firmato e datato 1506. Sulla sinistra c’è un altro trittico affrescato nel 1532 dal pittore spilimberghese Marco Tiussi (B.V. Maria, SS. Trinità, S. Giovanni Battista), che imita il precedente. L’altare maggiore è opera del 1757 dello scultore pinzanese Francesco Sabbadini; pregevole è il coro ligneo del secolo XVI intagliato ed intarsiato. Il portale principale, finemente scolpito è un lavoro del Pilacorte del 1492.