
Pinzano al Tagliamento è uno dei nove comuni della V Comunità Montana "Val d'Arzino Val Cosa Val Tramontina".
Situato nella fascia pedemontana, per la posizione che occupa può essere considerato la porta che si apre sulla Val d’Arzino, costituita più a nord, dai comuni di Vito d’Asio e Pinzano al Tagliamento del Friuli.
Il territorio comunale ha una superifice di 21,76 kmq ed è costituito da 6 frazioni.Passeggiando per le vie del paese è possibile scoprire i segni di un passato ancora recente.
Attraverso le antiche mappe del catasto napoleonico si può risalire alla conformazione del paese all'epoca.
Confina a nord con i comuni di Castelnovo, Pinzano al Tagliamento, ad est con Pinzano al Tagliamento, ad ovest con Sequals e a sud con Spilimbego, da cui dista circa 10 Km.
Nell’area montuosa in cui si estendono i bacini imbriferi dei torrenti Meduna, Cosa e Arzino, è preponderante la presenza di calcari dolomitici dell’era misozoica (180-200 milioni di anni fa) ai quali fa seguito una cintura più recente dell’area cenozoica (40-50 milioni di anni). Insediamenti di scogliera e di piattaforma attribuibili all’era mesozoica sono essenzialmente calcareo-dolomitici e danno luogo a formazioni riferibili ai tre i periodi: triassico, giurassico e cratacico.
Questi terreni sono facilmente erodibili sotto l’azione degli agenti atmosferici, dell’umidità e dell’acqua.
L’area è caratterizzata in genere da un’elevata franosità e frequenti sono gli smottamenti, anche dove i rilievi sono coperti da vegetazione.
I depositi quaternari sono rappresentati prevalentemente da detriti di falda, frana e da alluvioni recenti più o meno grossolane.
Le rocce calcareo-dolomitiche che costituiscono la massa maggiore della zona montana, sono attraversate da numerose fratture per lo più sottili.
Il clima può definirsi subalpino.
In genere l’estate è temperata specialmente nelle zone più interne.
Anche se negli ultimi anni il clima ha assunto un carattere più imprevedibile, caratterizzato da inverni miti ed estati in cui l’alta e la bassa temperatura si alternano ripetutamente, spesso accompagnate da lunghi periodi di pioggia.
Per quanto concerne la fauna, è buona la presenza del capriolo e della lepre; anche i mustelidi (donnola, faina) sono discretamente presenti, mentre in calo sembrano essere volpi e tassi. Interessante la presenza avifaunistica che segnala la presenza di poiane, falchetti, gufi, civette, barbagianni e picchi.
La rigogliosa vegetazione che avvolge tutto il territorio comunale è prevalentemente costituita da bosco misto faggio-carpino, carpino nero, orniello, roverella e pino nero.
Passeggiando lungo i sentieri è possibile ancora scoprire la natura incontaminata.
Fra le più importanti risorse ambientali troviamo il bosco di Valeriano e naturalmente il fiume Tagliamento.

Aspetti naturalistici: la caratteristica più importante è il bosco di Valeriano in quanto rappresenta uno degli ultimi esempi di bosco planiziale a faggeta, un ambiente che trae la sua origine dalla glaciazione wurmiana (100.000 anni fa) quando il clima caldo umido favorì lo sviluppo nella Pianura Padana di querceti misti a faggi ed abeti.
In epoca relativamente più recente, con il clima sub-atlantico, si svilupparono boschi di querce associati a carpini raggiungendo così l'aspetto odierno. Situato a est dell'abitato è un ambiente interessante vista la diversa morfologia del territorio in cui vi si trovano antichi castagneti, boschetti di betulle, aceri di monte, inframmezzati ai ceduti di robinia, mentre in prossimità dei rii trovano vita salici ed ontani.
Nel suo andamento longitudinale, arricchito dalla presenza di alcune zone umide di risorgive, viene attraversato da alcuni sentieri ideali per le osservazioni botaniche e per l'attività ciclistica.
fiume TagliamentoL'abbandono della presenza umana in determinate aree ha favorito l'incremento faunistico della fauna in particolare modo del cinghiale che qui ha ritrovato il suo habitat naturale, accanto a numerosi roditori fra cui gli scoiattoli ed i moscardini.
Ai limiti del bosco è diventato sempre più frequente incontrare il capriolo.
La primavera è il momento ideale per una visita allorquando si può assistere alla spettacolare fioritura del Crocus, di primule ed anemoni oppure durante il periodo autunnale quando il bosco si riveste dei caldi colori che gli sono propri.