Comune di Pinzano al Tagliamento - Pinçan

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ARTE E CULTURA

ARCHEOLOGIA

cocci

Il territorio comunale è particolarmente interessante dal punto di vista archeologico.
Negli anni scorsi sono state condotte alcune campagne di scavi, che hanno permesso di delineare una carta archeologica del comune, riportata per intero nel testo "Pinzano Storia del feudo e del castello".
In località Pontaiba sono state raccolte una cuspide di freccia in selce foliata e peduncolata ed altre schegge di lavorazione, materiale sporadico di epoca eneolitica, oggi conservato presso la raccolta archeologica di Villa Savorgnan. Cocci di anfora - epoca romana I sec.d.c.
Presso il castello di Pinzano, sono stati individuati dei ritrovamenti sporadici di epoca romana (I sec. d.C.) e di epoca medioevale; in prossimità del borgo medioevale sono stati rinvenuti alcuni frammenti di anfora di produzione italica (un’ansa, un collo e un tappo I sec. a.C. e I sec. d.C.) embrici e coppi.
Da un piccolo saggio eseguito su un pianoro sovrastante, è emersa la base di un muro in ciottoli, con inclusi laterizi romani; alla base sono stati raccolti uno spillo con bulbetto in bronzo, e un probabile ferma capelli del XV sec.
Sempre in un vano all’interno del borgo, sono stati raccolti orli di olle e di catini in ceramica di impasto grezzo del XI-XIII sec., ceramica graffita e maiolica berettina rinascimentale (XV sec.), vetri madreperlati di produzione veneziana, proiettili, chiodi e altri materiali ferrosi.

Anche in paese sono stati rinvenuti reperti interessanti, quali laterizi, frammenti di macina, un’urna cineraria in pietra e frammenti di ceramica d’epoca romana. Si può ipotizzare che ’area sia stata interessata da un insediamento di una villa rustica.
Nella frazione di Valeriano, in località San Severo, si sono ritrovati dei laterizi d’epoca romana, e un frammento di fibula a bracci uguali con decorazioni del VI sec. d.C., in Piazza 1° maggio sono emersi embrici e laterizi romani. La vicinanza del ritrovamento potrebbe essere correlata all’antica "centa" medievale da cui si sviluppò il centro abitato.

In località Borgo Ampiano negli anni ’70 presso un terreno denominato "cjamp dal predi" vennero alla luce reperti di una necropoli romana del I - II sec. d.C.: balsamari in pietra, un anello con corniola raffigurante Nettuno, vaghi di collana in pasta vitrea, assi di bronzo, una lucerna, chiodi e una roncola in ferro.
Tre tombe erano del tipo a cassa costituita da embrici di copertura.

CASTELLO DI PINZANO

castello di Pinzano

Il territorio comunale è particolarmente interessante dal punto di vista archeologico.
Negli anni scorsi sono state condotte alcune campagne di scavi, che hanno permesso di delineare una carta archeologica del comune, riportata per intero nel testo "Pinzano Storia del feudo e del castello".
In località Pontaiba sono state raccolte una cuspide di freccia in selce foliata e peduncolata ed altre schegge di lavorazione, materiale sporadico di epoca eneolitica, oggi conservato presso la raccolta archeologica di Villa Savorgnan. Cocci di anfora - epoca romana I sec.d.c.

Presso il castello di Pinzano, sono stati individuati dei ritrovamenti sporadici di epoca romana (I sec. d.C.) e di epoca medioevale; in prossimità del borgo medioevale sono stati rinvenuti alcuni frammenti di anfora di produzione italica (un’ansa, un collo e un tappo I sec. a.C. e I sec. d.C.) embrici e coppi.
Da un piccolo saggio eseguito su un pianoro sovrastante, è emersa la base di un muro in ciottoli, con inclusi laterizi romani; alla base sono stati raccolti uno spillo con bulbetto in bronzo, e un probabile ferma capelli del XV sec.
Sempre in un vano all’interno del borgo, sono stati raccolti orli di olle e di catini in ceramica di impasto grezzo del XI-XIII sec., ceramica graffita e maiolica berettina rinascimentale (XV sec.), vetri madreperlati di produzione veneziana, proiettili, chiodi e altri materiali ferrosi.

Anche in paese sono stati rinvenuti reperti interessanti, quali laterizi, frammenti di macina, un’urna cineraria in pietra e frammenti di ceramica d’epoca romana. Si può ipotizzare che ’area sia stata interessata da un insediamento di una villa rustica.
Nella frazione di Valeriano, in località San Severo, si sono ritrovati dei laterizi d’epoca romana, e un frammento di fibula a bracci uguali con decorazioni del VI sec. d.C., in Piazza 1° maggio sono emersi embrici e laterizi romani. La vicinanza del ritrovamento potrebbe essere correlata all’antica "centa" medievale da cui si sviluppò il centro abitato.

In località Borgo Ampiano negli anni ’70 presso un terreno denominato "cjamp dal predi" vennero alla luce reperti di una necropoli romana del I - II sec. d.C.: balsamari in pietra, un anello con corniola raffigurante Nettuno, vaghi di collana in pasta vitrea, assi di bronzo, una lucerna, chiodi e una roncola in ferro.

Tre tombe erano del tipo a cassa costituita da embrici di copertura.

CHIESETTA DI SANTA MARIA DEI BATTUTI - VALERIANO

affresco

Il territorio comunale di Pinzano, come tutte le piccole realtà che costellano e rendono unico il Friuli Occidentale, dispone di tante preziose testimonianze storiche culturali:
tracce della cultura materiale, frammenti di storia e testimonianze artistiche di notevole valenza, che aspettano solamente di essere valorizzate e scoperte.

Chiesetta di Santa Maria dei Battuti - Valeriano Come ad esempio la chiesa, del XV secolo, fu rimodernata nel '700 e conserva quali tesori preziosi molti affreschi di Giovanni Antonio da Pordenone, che evidentemente, da queste parti, fra boschi tinteggiati di infiniti verdi che lo ispiravano e vigneti, doveva trovarsi davvero bene.
Ragguardevoli sono una sua Madonna in trono con Bambino nella navata, e un Martirio di San Sebastiano, Santi e Sante nella cappella di San Sebastiano.

La parrocchiale dedicata a San Martino è ricca d'arte: l'altare maggiore in marmo dei fratelli Silvestro e Giuseppe Comiz di Pinzano, la pala d'altare di Giovanni Antonio Guardi.